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2021/12/04

Le app di incontri Grindr, Tinder e OkCupid avrebbero condiviso sconvenientemente i dati dei loro utenti

Altro l’organizzazione norvegese la condivisione di questi dati sensibili rivelerebbe non dichiaratamente gli orientamenti sessuali degli utenti, piu in avanti per rompere le norme europee durante termini di privacy

Alcune delle con l’aggiunta di diffuse app di incontri – in mezzo a cui Tinder, Grindr, OkCupid e Happn – avrebbero condiviso informazioni personali unitamente societa pubblicitarie, violando simile le leggi europee sulla privacy.

Per denunciarlo e il Norwegian Consumer Council, un istituzione governativo norvegese per soccorso dei consumatori, cosicche nel report “Out of Control” ha analizzato il abito di 10 applicazioni istallate su dispositivi Android, rilevando maniera le app durante litigio abbiano inviato i dati sensibili degli utenti ad almeno 135 diversi servizi di profilazione comportamentale unitamente scopo pubblicitarie.

«Venti mesi dietro l’entrata con effetto del GDPR, i consumatori sono ancora copiosamente spiati online e non hanno atteggiamento di sapere quali enti trattano i loro dati, neanche sanno che fermarli», ha giudicato il Consumer Council. Altro l’organizzazione, inoltre, la adesione di alcuni di questi dati rivelerebbe implicitamente gli orientamenti sessuali degli utenti.

Le 10 app analizzate nel rendiconto “Out of Control” del Norwegian Consumer Council

I dati sensibili ceduti da Grindr e da altre app attraverso incontri

In mezzo a le varie app analizzate vi e Grindr, perche si propone come «la oltre a grande app di social rete informatica a causa di persone invertito, bi, trans e queer al mondo», affinche solo condivide gli indirizzi IP, le generazione, il erotismo e i dati GPS dei propri utenti insieme comunita terze verso sfruttare la targetizzazione degli annunci pubblicitari.

Tinder e OkCupid, paio altre app per incontri, sono accusate di approvare i dati sensibili degli utenti insieme quantomeno 45 comunita in quanto fanno verso cima al scontro Group, una multinazionale cosicche gestisce verso sua avvicendamento un con lo stesso nome messo di incontri.

Scontro Group, alle spalle le accuse, ha affermato verso Forbes: «La privacy e al fulcro della nostra attivita. Verso discrepanza di altre associazione tecnologiche il cui linea si basa sulla negozio di informazioni personali, il nostro e fondato su abbonamento e si basa sulla produzione di sicurezza e su una grande bravura in gli utenti».

«Tinder e OkCupid – si diritto adesso nella pubblicazione – utilizzano fornitori di terze parti in operazioni tecniche e in munire i nostri servizi generali, con metodo analogo a tutte le altre app e piattaforme online. La nostra istituzione condivide soltanto informazioni specifiche ritenute necessarie durante il andamento della nostra programma, in segno unitamente le leggi applicabili, inclusi GDPR e CCPA».

Le altre app che avrebbero violato la privacy degli utenti

Tuttavia nel mirino del Norwegian Consumer Council sono finite ancora altre tipologie di applicazioni che Qibla Finder, utilizzata dai musulmani attraverso orientarsi giustamente verso la Mecca durante i momenti di supplica, ma e l’app della console animata Wave, come l’applicazione attraverso bambini My Talking Tom 2.

In mezzo a le altre app segnalate dall’associazione sono presenti Perfect365, un’app in correggere i selfie, nonche le applicazioni a causa di monitorizzare il serie mestruale come Clue e MyDays.

Nel frattempo, il Norwegian Consumer Council ha rilievo atto davanti alcune delle comunita prese mediante prova, entro cui Grindr w la spianata pubblicitaria in app di terra di https://besthookupwebsites.org/it/altcom-review/ Twitter (la MoPub, affinche funziona come negoziatore pubblicitario di Grindr, ndr) e altre quattro istituzione. Twitter e all’istante moto ai ripari dichiarando di aver disabilitato l’account MoPub di Grindr e annunciando di aver attivo un’indagine interna.

La compendio del legame

Seguente il racconto, per compendio, «Nessuna delle app menzionate ha presentato le informazioni necessarie al fruitore durante fare una decisione informata all’avvio delle app».

«Inoltre – prosegue il Norwegian Consumer Council – abbiamo riscontrato una assenza ormai completa di impostazioni in-app verso costante ovvero arrestare la complicita di dati personali con terze parti. Cio dimostra giacche numeroso ai consumatori non vengono fornite informazioni sufficienti durante prediligere qualora acconsentire di avere luogo tracciati e profilati».

«Se il cliente non desidera cosicche le proprie app trasmettano dati personali per terze parti commerciali, l’unica scelta e unito non sistemare le app», conclude l’associazione.

Verso denunciarlo e il Norwegian Consumer Council, un cosa del governo norvegese per appoggio dei consumatori, cosicche nel report “Out of Control” ha approfondito il comportamento di 10 applicazioni istallate sopra dispositivi Android, rilevando modo le app mediante questione abbiano delegato i dati sensibili degli utenti ad se non altro 135 diversi servizi di profilazione comportamentale insieme scopo pubblicitarie.